Sylvia Ji

Sylvia Ji è un’artista di San Francisco, le sue opere sono dipinti raffiguranti donne poste in un luogo e in un tempo indefiniti. Definito è invece il fascino che contraddistingue queste figure, su cui è basata la comunicazione dei suoi lavori che non sono altro che riflessi dell’autrice stessa o ritratti di persone conosciute o meno.

I ritratti di Sylvia vengono anche manipolati attraverso motivi decorativi che rendono ancora più intriganti queste donne, avvicinandole più a dei teschi che ad esseri umani.

Michelle “Mia” Araujo

Michelle Araujo o Mia, è un’artista americana che dipinge meravigliose donne con uno stile dettagliato e molto vicino, visivamente parlando, all’art decò. I suoi soggetti femminili hanno spesso uno sguardo sognante nel vuoto attorno al quale gravita uno mondo fatto di elementi caratterizzanti il tema del dipinto, resi attraverso una dettagliata rappresentazione.

In altri suoi lavori Mia ha uno stile molto vicino a quello dei cartoons della Disney, ricordano film come Alice nel Paese delle Meraviglie o Biancaneve. Questi dipinti hanno soggetti differenti spesso facenti parte della fauna fantastica dei boschi delle favole.

Una poetica sognante viene veicolata attraveso i suoi lavori, molto caratteristici. Il portfolio di Michelle è visibile sia sulla sua pagina di Flickr sia sul suo sito personale. Buona visione.

Danni Shinya Luo

Danni Shinya Luo è una giovane pittrice, i suoi lavori ritraggono figure femminili attraverso grafie morbide e colori acquerellati.

Gildo Medina

Gildo Medina è un illustratore messicano, ha studiato sia in Mexico City che a Londra che a Firenze. Oltre ad essere un illustratore Gildo è anche un fotografo e un art director. I suoi lavori sono visibili sul suo sito personale. Merita una visione!

Géraldine Georges

Géraldine Georges è un’artista belga. La sua specialità è quella di creare interessanti collages mixando illustrazione e fotografia. Alla base della sua originale tecnica ci sono le immagini di modelle prese dalle riviste, che poi vengono trasformate diventando quasi mostruose. Per dare una continuità visiva al suo lavoro, Géraldine integra delle linee grafice sottili e sinuose che s’intrecciano tra di loro inglobando le immagini modificate in precedenza.

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